Bici, sentieri, cielo stellato. In Ciociaria ognuno trova il suo ritmo - Destinazione Ciociaria

Bici, sentieri, cielo stellato. In Ciociaria ognuno trova il suo ritmo

Bicicletta, scarponi, un binocolo per le stelle. E si parte.
Monti Ernici da una parte, Simbruini dall’altra, e in mezzo una rete di piste, sentieri e vigneti che si può attraversare quasi senza mai toccare l’asfalto. Tre giorni, si può fare tutto, senza correre. Il consiglio però è sempre quello di affidarsi sempre a una guida esperta.

Giorno 1 – In sella da Fiuggi a Paliano, tra vigneti e yoga all’aperto

Si parte da Fiuggi in sella, sulla ciclabile che in circa 25 chilometri arriva fino a Paliano, seguendo il tracciato di una vecchia ferrovia. Si pedala tra piccoli ponti, vecchie stazioni riconvertite, filari di vigneti e ulivi, attraversando Acuto, Piglio e Serrone che scorrono uno dopo l’altro come tappe naturali più che come soste obbligate. Chi ha le gambe buone può allungare il giro fino alle falesie di Pilarocca, tra Acuto e Piglio, dove chi si arrampica trova pareti di tutto rispetto.

Siamo nel cuore della zona del Cesanese DOCG, le aziende vitivinicole qui si sono organizzate: puoi fare yoga e pilates tra i filari, all’aperto, spesso all’alba o al tramonto, quando la luce sui vigneti fa il resto del lavoro. Anche a Fiuggi capita di ritrovarsi in un prato a fare la stessa cosa, magari prima di rimettersi in sella. Chi ha bisogno di qualcosa di forte può arrivare fino al Monte Scalambra (Serrone), e volare con il parapendio che da lassù regala una vista sulla valle impagabile.

Giorno 2 – Il Lago di Canterno: acqua, canne, silenzio

Secondo giorno, si cambia ritmo. La Riserva Naturale del Lago di Canterno, che unisce i territori di Ferentino, Fiuggi, Fumone, Trivigliano e Torre Cajetani è il posto giusto per una giornata più lenta, a piedi o ancora in bicicletta lungo la ciclovia panoramica che ne costeggia le rive. L’acqua è bassa, circondata da canneti, e ospita una quantità di uccelli acquatici sorprendenti. Percorsi semplici, adatti a chiunque, con soste all’ombra e punti panoramici da cui il lago si vede tutto insieme. Per chi vuole, non mancano ristoranti lungo le sponde del lago ristoranti di ottima cucina locale. Una giornata che si può allungare o accorciare a seconda di quale silenzio si ha voglia di ascoltare.

Giorno 3 – Trekking tra Ernici e Simbruini, fino alle stelle
Ultimo giorno, si sale davvero. I Monti Ernici offrono sentieri tracciati dal CAI che toccano Campocatino, stazione sciistica d’inverno e altopiano silenzioso d’estate, dove di notte l‘Osservatorio Astronomico apre il cielo a chi non l’ha mai visto davvero senza luci intorno. Da Guarcino, punto d’appoggio classico per chi percorre questi sentieri, si sale verso quota duemila, in un paesaggio di faggete e praterie dove può capitare di incrociare caprioli e cervi, e, con un po’ di fortuna, anche l’aquila reale. Salire quassù e provare uno dei tanti cammini disponibili è un modo per sentirsi meglio nel mondo.

L’alternativa è sul versante opposto: i Monti Simbruini, dentro l’omonimo Parco Naturale che domina la Valle dell’Aniene. Da Fiuggi si arriva agli Altipiani di Arcinazzo, per poi proseguire verso Trevi nel Lazio, superare Filettino fino ad arrivare a Campo Staffi: un percorso incantevole tra vette come il Monte Viglio e la Rotonaria, circondati solo dal verde degli alberi, il fruscio dei torrenti, e la bellezza avvolgente della natura.

Ecco le distanze indicative tra le tappe dell’itinerario Outdoor:
Giorno 1 – Ciclabile Fiuggi-Paliano
Totale Fiuggi–Paliano: 25 km
Giorno 2 – Lago di Canterno
Fiuggi–Lago di Canterno: 10 km
Giorno 3 – Trekking Ernici o Simbruini
Fiuggi – Guarcino: 15 km
Guarcino – Campocatino: 19 km (strada di montagna)
Filettino – Campo Staffi: 14 km

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